Lilt e Caritas, insieme contro i tumori.

“Il prendersi cura è una ricchezza inestimabile”

Giovedì 1 marzo, nell’ambito della seconda annualità del progetto “Emporio della Solidarietà”, la Caritas Diocesana Arborense e la sezione LILT di Oristano hanno organizzato uno dei numerosi incontri informativi destinati alle famiglie che usufruiscono del servizio Emporio. La partnership tra Caritas Diocesana e LILT è nata in occasione della Prima Giornata Mondiale dei Poveri, indetta da Papa Francesco per lo scorso 19 Novembre.

La presidente Eralda Licheri, insieme al dott. Tito Sedda e alla volontaria M. Rita Vidili hanno sottolineato quanto sia importante la prevenzione al fine di individuare una patologia oncologica quando ancora si trova ai primissimi stadi, in modo da garantire un intervento tempestivo e spesso risolutivo, ovvero salvare una vita umana.

Sono proprio le persone colpite dalla crisi economica che non hanno la possibilità di curarsi e, ancor meno, fare esami di prevenzione. Proprio per questo motivo riveste un ruolo fondamentale l’informazione e la sensibilizzazione rispetto agli screening gratuiti offerti periodicamente da LILT. L’incontro è stata l’occasione per informare tutti i presenti dell’apertura di uno sportello gratuito, presso la sede della LILT di Oristano in via Sardegna n° 69 B (I piano), aperto a tutti il primo e terzo venerdì del mese dalle ore 16.00 alle ore 18.00. Particolari casi verranno segnalati direttamente dalla Caritas Diocesana agli operatori LILT.

Anche Papa Francesco, in occasione di un’udienza privata con una delegazione di 150 membri della LILT, ha evidenziato il duplice ruolo di Lega Italiana per la lotta ai tumori: quello di sensibilizzazione e formazione nei confronti della prevenzione e quello di sostegno ai malati e alle famiglie. Ciò che serve è “una vera cultura popolare, seria, accessibile a tutti e non basata sugli interessi commerciali. In particolare, le famiglie hanno bisogno di essere accompagnate in un cammino di prevenzione; un cammino che coinvolge le diverse generazioni in un patto solidale, un cammino che valorizza l’esperienza di chi ha vissuto insieme ai propri familiari il faticoso percorso della patologia oncologica”. Nel corso dell’udienza, il Presidente di LILT Nazionale, Francesco Schittulli, ha ribadito la missione e l’impegno di LILT “che farà proprio il grido dei poveri ascoltando e dando voce al messaggio di amore, non a parole, ma con i fatti aprendo ed accogliendo nei propri ambulatori gli immigrati, i poveri, i dimenticati, contribuendo a sollevarli dalla loro condizione di emarginazione e condividendo con essi ogni forma di giusta e opportuna solidarietà”.

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