LA FAMIGLIA, SFIDE E SPERANZE

 Rapporto Diocesano sulle Povertà 2017: sintesi e testo integrale

 

La Diocesi di Oristano risulta essere piuttosto disomogenea dal punto di vista territoriale ed economico, comprendendo 67 comuni tra le provincie di Oristano, di Cagliari e di Nuoro.  L’andamento demografico è in costante calo, con un numero di nascite annuo inferiore a quello dei decessi. Il tasso di disoccupazione, a inizio anno del 20%, scende durante i mesi di alta stagione per poi risalire con la chiusura dei contratti attivati nei settori turistico e ristorativo. In particolare, i dati Istat attestano che in provincia di Oristano la disoccupazione giovanile è in co­stante aumento, quasi raddoppiata negli ultimi sei anni. Il Miur rileva che nel 2017, in Sardegna, il 33,3%, degli studenti ha abbandonato il percorso scolastico statale. Gli stranieri residenti in provincia di Oristano al 31 dicembre 2017 rappresentano il 2,3% della popolazione. Il 2017 è stato anche l’anno che ha visto la transizione tra la cosiddetta “misura ponte”, il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA), il Reddito di Inclusione Sociale (REIS) e l’introduzione del Reddito di Inclusione (REI), quale misura unica a livello nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. Per avere riscontri effettivi su quest’ultima misura, diventata operativa all’inizio del 2018, seppure con ritardi e varie problematiche a seconda dei Comuni, si dovrà ovviamente attendere.

Nel 2017 si sono rivolte alla Caritas Diocesana 689 persone, di cui 191 ascoltate per la prima volta; le restanti erano già state prese in carico negli anni precedenti. La differenza di genere tra gli assistiti è andata nel corso del tempo sempre più assottigliandosi, mentre fino ad alcuni anni fa erano soprattutto le donne a farsi portavoce dei bisogni familiari. Gli italiani sono la nazionalità più rappresentata, coprendo ben il 71% del totale degli assistiti. Tra i paesi stranieri le percentuali più alte interessano la Romania e il Marocco (11% e 8,4%); in numero decisamente inferiore sono le componenti pakistana e africana. La comunità Rom è stabile da decenni nel territorio. Il calo della nuzialità, registrato dall’Istat a livello nazionale, rispecchia quanto rilevato anche a livello diocesano, dove il 40% di quanti si sono rivolti alla Caritas è coniugato, mentre il 28% risulta celibe/nubile e il 20% separato/divorziato. Nel complesso a richiedere maggiormente il sostegno della Caritas sono persone comprese nelle classi d’età cosiddette di “forza lavoro”, chiaro segno del perdurare della crisi, soprattutto per le fasce più deboli. Alla mancanza di lavoro (che interessa ben il 59% degli assistiti) segue in percentuale la sottoccupazione. Il 12% ha una pensione, che tuttavia non è sufficiente a gestire le spese di vita quotidiana e spesso serve a sostenere anche le famiglie dei figli in difficoltà. Che la povertà sia soprattutto familiare, è evidenziato anche dall’analisi della condizione abitativa, che rivela come nuclei talvolta allargati dividano gli stessi spazi. In questo caso la famiglia diventa ancora più risorsa nel contrasto alla povertà. Significative anche le quote riguardanti i titolo di studio: il 48% ha la licenza media inferiore, il 24,6 % ha la licenza elementare, con casi che interessano anche la fascia giovanile.

I bisogni rilevati interessano principalmente la sfera economica, perché direttamente correlati alla mancanza o all’insufficienza del reddito. Seguono i problemi di disoccupazione, sottoccupazione e lavoro precario. Negli ultimi anni sono cresciute anche le difficoltà a livello abitativo e sanitario. Le principali richieste avanzate dalle persone prese in carico hanno riguardato i beni e servizi materiali (il 75%, prin­cipalmente viveri e vestiario), seguite da quelle di farmaci e ma­teriale sanitario, materiale scolastico e sussidi economici. I beni primari restano l’intervento più immediato e frequen­te con un’incidenza del 74,3%. Si registra un progressivo aumento negli interventi legati alla sfera sanitaria, sintomatici di come un settore tanto importante nella vita personale venga trascurato quando si incorre in difficoltà economiche.

Il testo integrale scaricabile: La Famiglia sfide e speranze. Rapporto Diocesano sulle povertà 2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Condividi: